Ciao sono italiamedievale
Vedi il mio profilo


Novembre 2009

DLMMGVS
1 2 3 4 5 6 7
8 9 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29 30

Tag

Ultimi commenti

Nuovi post

Diffondi i contenuti

Aggiungi al mio Dada

Aggiungi al mio Dada

Condividi i contenuti

De.licio.us

Storie di crociati, soldati, cortigiani

di italiamedievale (20/11/2009 - 20:01)

Dai castelli in Terrasanta alle corti europee, dai mari solcati dalle galere di Malta ai campi di battaglia napoleonici, gli ordini cavallereschi hanno attraversato per quasi un millennio la storia europea. La mostra ne ripercorre la vicenda, partendo dai cavalieri Templari e Teutonici per giungere fino agli ordini di merito. Un viaggio dall’Europa medievale a quella dell’Illuminismo, che è ospitato nelle nuove Sale delle Arti dei Piani Alti della Reggia e che presenta opere di autori quali Tiziano, Carracci, Rubens e Goya, rari manoscritti, meravigliose armature, preziosi gioielli e la misteriosa “Testa di Templecombe”.

A cura di Alessandro Barbero e Andrea Merlotti


Dove: Sale delle Arti nei Piani Alti della Reggia di Venaria (Torino)

Quando: Dal 28 novembre 2009 all’11 aprile 2010

L'evento si concluderà l'11 aprile 2010.

Per maggiori dettagli: www.lavenaria.it/mostre/ita/mostre/2009/cavalieri.shtml

Anselmo da Aosta a Canterbury

di italiamedievale (18/11/2009 - 08:31)

Visse quasi mille anni fa. Ma ancora oggi il Doctor Magnificus ispira la vita quotidiana della Chiesa. Alla vita straordinaria di Anselmo d’Aosta, nato in Italia e poi nominato Arcivescovo di Canterbury, sarà dedicata una mostra che è stata inaugurata sabato 14 novembre 2009 nell'Antica Chiesa di Santo Stefano - Auditorium Paolo e Davide Disarò a Cesano Maderno.
La mostra "Anselmo da Aosta a Canterbury" incentrata sulla vita e sul pensiero di Anselmo, co-organizzata dall'Assessorato alla Cultura e Turismo del Comune di Cesano Maderno e dall'Associazione Sant'Anselmo di Milano, in collaborazione con l'Istituto per la Storia dell'Arte Lombarda (Isal), il Touring Club Italiano, l'Associazione Amici del Palazzo e Parco Arese Borromeo e l'Associazione Pierres d'Attente. L'Associazione è stata incaricata dell'evento dalla Regione Autonoma Valle d'Aosta nell'ambito delle celebrazioni anselmiane 2009.
La mostra è finalizzata a far conoscere al grande pubblico e agli studenti delle scuole la figura di sant'Anselmo, la sua importanza nella storia del pensiero europeo in uno dei momenti più decisivi della storia medievale: la nascita dell'Europa e la lotta per le investiture.
La mostra si compone di 35 pannelli con testi e immagini tratte da opere d'arte di musei europei e delle chiese della Valle d'Aosta. La prima sezione biografica descrive le principali tappe della vita di sant'Anselmo da Aosta fino al vescovato di Canterbury, evidenziando i momenti storici fondamentali come la lotta per la libertà religiosa con l'affermazione della separazione tra potere temporale potere spirituale. La seconda sezione tematica, oltre alla dimostrazione filosofica dell'esistenza di Dio, sottolinea anche i temi che presentano motivi di interesse attuale quali la ricerca della verità, la formazione della coscienza personale, l'impegno educativo e l'importanza riservata all'amicizia. Sugli stessi temi, una terza sezione propone citazioni tratte dagli scritti di Anselmo. Segue una sezione molto ampia che presenta immagini di Anselmo in Valle d'Aosta.
Alla realizzazione hanno contribuito, tra gli altri, Franco Cardini, Maria Antonietta Crippa, Alessandro Ghisalberti, Costante Marabelli, Lucetta Scaraffia, Piergiorgio Thiébat, Timothy Verdon. La mostra è accompagnata da un catalogo a stampa in coedizione con la Libreria Editrice Vaticana che la riproduce integralmente e che contiene scritti di Piergiorgio Thiébat, Alessandro Ghisalberti, Antonio Maria Sicari, Carlo Collo e le Benedettine di Isola San Giulio.
L'ingresso è libero. È inoltre attivo un servizio di visite guidate su prenotazione (tel. 0362. 52 81 18). La mostra rimarrà aperta fino al 29 novembre 2009, con orario 10-12 e 15-19.
"Sono contento di offrire alla cittadinanza una mostra di questo spessore culturale e formativo - dichiara l'assessore alla Cultura Giovanni Spagnuolo - la mia speranza è che la stessa possa essere fruita dalle famiglie, dai ragazzi e da chi possa rimanere incuriosito di fronte ad una figura che ha fortemente influenzato il Medioevo".
Per ulteriori informazioni: Città di Cesano Maderno, Ufficio Cultura e Turismo, piazza Arese, 12, 20031 Cesano Maderno, tel. 0362/513550-428, fax 0362/513446, www.comune.cesano-maderno.mb.it, cultura.turismo@comune.cesano-maderno.mb.it.
Associazione Sant'Anselmo, santanselmoassociazione@gmail.com e info@istitutoartelombarda.org Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

La croce processionale d'argento di San Marco in Lamis

di italiamedievale (16/11/2009 - 20:20)



La Croce processionale d’argento di San Marco in Lamis

Galleria Nazionale della Puglia, Bitonto (Bari)

Il 20 novembre 2009 alle ore 17,30, presso la Galleria Nazionale della Puglia, inaugurata nell’aprile 2009 e collocata nel cinquecentesco Palazzo Sylos Calò di Bitonto (BA), sarà presentata la Croce processionale d’argento di San Marco in Lamis (seconda metà del secolo XV), opera della bottega del famoso orafo abruzzese Nicola da Guardiagrele.
Il prezioso manufatto si è miracolosamente salvato dal terremoto, che nello scorso aprile ha colpito L’Aquila. Infatti, la croce era esposta nella mostra dedicata all’attività di Nicola da Guardiagrele e della sua bottega, allestita negli ambienti sotterranei del castello del capoluogo abruzzese, ma per fortuna non ha subito alcun danno.
La croce sarà esposta nella galleria sino all’8 dicembre. Dal prossimo anno, sarà sistemata in un'apposita teca nella sua sede originaria – la collegiata della Santissima Annunziata di San Marco in Lamis – grazie alla sensibilità e all'interessamento delle autorità civili ed ecclesiastiche locali e della popolazione della cittadina garganica.
La presentazione della croce di San Marco in Lamis fa parte del programma ideato dalla Soprintendenza per i Beni Artistici Storici ed Etnoantropologici della Puglia per tenere viva l’attenzione sulla Galleria Nazionale della Puglia di recente istituzione e al tempo stesso per documentare l’attività della Soprintendenza e del suo laboratorio di restauro.
In occasione della mostra viene pubblicata una brochure dal titolo Splendori dalla terra d’Abruzzo. La croce processionale di San Marco in Lamis (XV sec.), contenente le presentazioni di Ruggero Martines, Direttore regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Puglia, e di Fabrizio Vona, Soprintendente per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici della Puglia, la scheda storico artistica sulla croce e su Nicola da Guardiagrele e la sua bottega di Antonella Simonetti, un testo di Giovanni Boraccesi sull'oreficeria abruzzese in Puglia, la relazione tecnica di restauro di Vito Jacobellis.
Storia dell’opera
La croce processionale in argento della Collegiata della Santissima Annunziata di San Marco in Lamis era stata portata a L'Aquila in occasione della mostra dedicata a Nicola da Guardiagrele (Guardiagrele 1389 ca.- 1459 ca), maestro illustre dell'oreficeria sacra abruzzese tra Tardogotico e Rinascimento, ed è rimasta miracolosamente indenne durante il violento terremoto che ha colpito l'Abruzzo nello scorso aprile.
La croce è un'opera sconosciuta ai più, sebbene di grande interesse per la rarità e la complessità della fattura e, al contempo, in quanto preziosa testimonianza dell'attività della bottega orafa impiantata da Nicola da Guardiagrele.
Gli anni e le vicende non tolgono fascino alla croce, che - come tanti altri manufatti di oreficeria sacra – calici, ostensori, reliquiari – deve il suo pregio soprattutto alla complessa tecnica con cui fu eseguita e al repertorio iconografico e decorativo che la impreziosisce, una sorta di Biblia pauperum, ideata da committenti colti e assimilata e “trascritta” dagli artisti delegati all’esecuzione. Opere come la croce di San Marco in Lamis, sono pregiate e rare, dato che gli oggetti di oreficeria vanno incontro, purtroppo più di altri, a dispersioni, trafugamenti e manomissioni, che nei secoli hanno privato la collettività di importanti testimonianze della cultura artistica del territorio.
Realizzata in lamina d’argento dorata, incisa, sbalzata, cesellata e bulinata, la croce fu eseguita nella seconda metà del XV secolo. L'assenza di una base, la presenza della lunga asta lignea con inserti metallici in rame dorato e delle decorazioni sia sul recto che sul verso confermano che veniva certamente utilizzata nelle processioni. I decori sono legati all'iconografia sacra con personaggi del Vecchio e del Nuovo Testamento e scene legate alla Passione e Resurrezione di Cristo.
L'opera, restaurata nel 1999 nel laboratorio della Soprintendenza pugliese competente per i beni artistici e storici, presenta rimaneggiamenti ed aggiunte realizzate in epoca imprecisata che ne alterano in parte la leggibilità. Il confronto con analoghi esemplari del grande orafo abruzzese, come le croci di Monticchio, Lanciano, L’Aquila e Guardiagrele ha consentito di attribuire l’opera piuttosto che all'intervento diretto del maestro, alla produzione di un suo allievo.
La manifestazione è realizzata con il sostegno di Enrico Trizio Gioielli, Associazione commercianti e Operatori Orafi-Gioiellieri della Provincia di Bari, Rivera, I vini pregiati di Puglia.


Info:

20 novembre - 8 dicembre 2009

Galleria Nazionale della Puglia, Via G. Rogadeo 14 Bitonto (BA)

Ingresso gratuito consentito fino a 45 minuti prima della chiusura

Mercoledì chiuso

Orario: 9,30 – 20,00
Telefono: 080 3716184
Visite guidate: per gruppi

I corali di San Giacomo Maggiore- Museo civico Medievale di Bologna

di italiamedievale (12/11/2009 - 20:43)

Fino al 10 gennaio 2010
I corali di San Giacomo Maggiore
Museo Civico Medievale

A distanza di quasi sette anni dalla mostra dedicata ai corali di San Giacomo Maggiore, il Museo Civico Medievale torna ad esporre la prestigiosa serie liturgica agostiniana composta da quindici volumi, riccamente decorati da due dei più importanti miniatori bolognesi della seconda metà del Trecento. Gli antifonari trecenteschi, presentati dopo il parziale restauro del 2002 vennero realizzati per conto degli Agostiniani in due momenti distinti.

La serie, come dimostrano i primi quattro Antifonari del Tempo e quelli dei Santi, fu avviata alla fine degli anni sessanta del secolo XIV, grazie all’intervento economico di alcune importanti famiglie bolognesi ed in concomitanza con l’arrivo a Bologna del nuovo priore, Andrea Artusi. La scelta dei miniatori dovette cadere su due personalità di primissimo piano, quali Nicolò di Giacomo e Stefano degli Azzi, che già in precedenza avevano avuto occasione di cimentarsi in importanti imprese decorative, in parte compiute per altri ordini religiosi. Probabilmente a seguito del nuovo diffondersi della peste che interessò la città tra la fine degli anni sessanta e l’inizio del decennio successivo, la realizzazione del ciclo liturgico subì un’improvvisa interruzione, riprendendo soltanto molto tempo dopo, nel corso degli anni novanta.

È quanto documentano i restanti Antifonari, eseguiti più o meno negli stessi anni in cui Nicolò di Giacomo operava per conto degli Olivetani di San Michele in Bosco, realizzando un’altra serie di corali al fianco di alcuni miniatori toscani.

Alla realizzazione di questo ciclo liturgico concorsero alcune delle famiglie più in vista della città (Calderini, Isolani e Bolognini), i cui stemmi figurano, accanto ai ritratti dei rispettivi donatori, all’interno dei corali.

Info:

Museo civico Medievale

Via Manzoni, 4

40121 Bologna (Bo)

Tel 051-2193916/2193930

Fax 051-232312

Tel biglietteria 051-2193916

 

Orari:

 

Mart-Ven 9-15

Sab, Dom e festivi infrasettimanali 10-18,30

 

chiusura lunedì (se non festivo), 1 Gennaio, 1 Maggio, 25 Dicembre

chiusura anticipata alle ore 14 il 24 e 31 Dicembre