L'Enigma degli Avori Medievali da Amalfi a Salerno
Si inaugura il 20 dicembre 2007 la mostra "L'Enigma degli Avori Medievali da Amalfi a Salerno" che rimarrà aperta fino al 30 aprile 2008 al Museo Diocesano di Salerno in Largo Plebiscito.La mostra "L’Enigma degli Avori Medievali da Amalfi a Salerno" nasce dalla raccolta della più vasta e completa serie di opere eburnee del Medioevo cristiano esistente al mondo. Il nucleo della mostra è costituito dal complesso di sessantasette tavole e tavolette d’avorio scolpito, che si conservano nel Museo Diocesano di Salerno. Appartenenti a un arredo liturgico di funzione e destinazione tuttora discusse, ma eseguito senza dubbi per la Cattedrale di San Matteo presso la quale, durante la Santa Visita del 1510, il vescovo Fregoso lo identificava e lo apprezzava meritatamente come “cona una de ebore magna” (un grande complesso figurato, realizzato in avorio), tale insieme di bassorilievi è però solo il resto della secolare e tormentata vicenda che il complesso dové soffrire: un susseguirsi di spostamenti, di scomposizioni e di ricomposizioni.
La mostra si propone lo scopo di radunare intorno al nucleo principale conservato a Salerno anche tutti gli altri elementi oggi presenti in musei e collezioni del mondo, spesso molto lontani fra loro, che gli studi sono venuti identificando come parti integranti del medesimo complesso.
La mostra si propone anche di integrare il quadro artistico amalfitano-salernitano, che troppo spesso si crede di carattere precipuamente liturgico-religioso e di esclusiva destinazione ecclesiastica, con la presentazione di alcuni importantissimi monumenti eburnei che hanno invece carattere puramente laico, di destinazione non meno signorile che ludica e d’ispirazione profana: in particolare una selezione di rari e bellissimi pezzi di giuoco degli scacchi (quelli detti di Carlomagno), che sono tra gli avori più strettamente collegati con i modi salernitani; e una scelta di corni da caccia, solitamente detti “olifanti”.
L’iniziativa è completata da due itinerari tematici – all’interno del centro antico di Salerno – che contribuiranno a contestualizzare la produzione degli avori nell’ambito culturale ed artistico in cui furono realizzati. Sarà disponibile un servizio di visite guidate.
Prenotazione: Nessuna prenotazione
Telefono: 089.2573227-56
Sito Web: http://www.avorisalerno.it/
"Il Magnifico di Lucca": cento preziosi documenti ci parlano di Paolo Guinigi
E’ stata inaugurata il 17 novembre e sarà aperta fino al 16 dicembre 2007 la mostra documentaria “Il Magnifico di Lucca – Paolo di Francesco Guinigi 1400-1430” organizzata dall’Archivio di Stato di Lucca nell’ambito delle manifestazioni volute dal Comitato Nazionale Ilaria del Carretto. Cento documenti fra i più preziosi del periodo testimoniano la magnificenza la modernità e la cultura dell’uomo che governò Lucca fra Medioevo e Rinascimento con una politica mite, realistica e virtuosa. Anche Lucca ha avuto il suo “Magnifico”: Paolo Guinigi incarnò il primo esempio sulla scena italiana di Signore rinascimentale. Non più uomo di armi e di eserciti come nel Trecento, ma uomo di dialogo, di consenso e di cultura. L’ascesa al potere di Paolo avvenne nel 1400 dopo anni turbolenti per le istituzioni che vedevano affrontarsi opposte consorterie con grave rischio l’indipendenza dello Stato lucchese. Paolo trovatosi a capo della sua famiglia dopo la morte violenta del fratello maggiore Lazzaro grazie a un colpo di Stato ideato da Giovanni Sercambi divenne signore di Lucca impegnandosi nella pacificazione interna della città.Per trenta anni resse le sorti di Lucca schivando i pericoli esterni con destrezza, ideando la politica estera seguita anche nei secoli successivi, incentivando opere pubbliche, economia, cultura e lasciandoci uno dei monumenti più importanti del primo Rinascimento italiano, la tomba di Ilaria figlia del marchese Carlo del Carretto opera di Iacopo della Quercia.
La mostra alloggiata nel piano nobile del Palazzo Guidiccioni espone i testimoni diretti di quel periodo: i documenti. Possiamo così scorrere gli inventari delle enormi ricchezze di Paolo, conoscere le sue residenze, la corrispondenza per l’acquisto di gioielli in Italia e all’estero, gli inventari dei suoi codici (circa 600), il Codice Mancini che ha tramandato il repertorio musicale profano che allietava la Corte, e le famose Conache di Giovanni Sercambi. La corrispondenza privata ci offre lo scorcio più umano i rapporti con figli e parenti. I diplomi e la corrispondenza ufficiale illustrano le estesissime relazioni politiche che Paolo seppe costruire, apprezzato per la sua saggezza e interpellato per la risoluzione di controversie internazionali. L’estimo documenta l’attenzione per il territorio e per la riforma della tassazione. La mostra, a ingesso libero, è aperta domenica dalle 10 alle 12 e dalle 14,30 alle 17,30 durante la settimana sarà visitabile su prenotazione telefonando al numero 0583 469396.
Cremona: una Cattedrale una cittÃ
Ancora fari puntati sulla Cattedrale di Cremona nel IX centenario di fondazione, in un anno che ha visto la chiesa madre della diocesi al centro di molte iniziative oltre che oggetto di importanti lavori di riqualificazione e di restauro.L'importante mostra annunciata, con notevole anticipo, mesi or sono è ora imminente. Sarà infatti inaugurata giovedì 8 ottobre 2007, alle 17.30, presso il Museo Civico Ala Ponzone, in via Ugolani Dati 4. "Cremona: una Cattedrale una città", è il titolo della rassegna documentaria - non certo di immediata fruizione, dato l'argomento specialistico, ma di sicuro interesse per chi si occupa di storia e paleografia - che sarà allestita nelle Sale espositive (a pian terreno) di Palazzo Affaitati fino al 17 gennaio 2008, organizzata dal Comune di Cremona, in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali-Archivio di Stato di Cremona e la Diocesi di Cremona- Archivio Storico Diocesano. Alla cerimonia inaugurale interverranno il sindaco Gian Carlo Corada; Carla Di Francesco, responsabile della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Lombardia; Gianfranco Berneri, assessore alle Attività Culturali; Angela Bellardi, direttrice dell'Archivio di Stato di Cremona; don Andrea Foglia, Direttore dell'Archivio Diocesano, nonchè curatore dell'allestimento; Ivana Iotta, direttrice del Settore Attività Culturali e Museali del Comune di Cremona. In occasione della ricorrenza dei due anniversari, l'ottavo centenario della costruzione del Palazzo Comunale (1206-2006) e il nono centenario della costruzione della Cattedrale (1107-2007), l'Archivio di Stato di Cremona e l'Archivio Storico Diocesano intendono illustrare, per la prima volta, il rapporto tra la Cattedrale e la città dal medioevo all'età moderna, con particolare attenzione alla vita culturale, politica ed economica della città. Alla Cattedrale come luogo sacro e di promozione della cultura si affianca la Cattedrale come luogo di conservazione delle memorie cittadine, fondamentali per la gestione della vita politica e amministrativa della comunità. Saranno presentati, accanto ai frammenti dei codici dell'antico scriptorium, i documenti più antichi e preziosi dell'archivio comunale detto "Archivio Segreto" perché custodito in un locale segreto ricavato sopra le volte del transetto settentrionale del Duomo: antichi privilegi, diplomi imperiali, registri e sigilli. In tale luogo i documenti rimasero fino al 1959 quando furono trasferiti all'Archivio di Stato con tutta la restante documentazione comunale. Nel locale segreto il Comune vi conservava anche i resti del Carroccio di Milano, conquistato dai cremonesi agli inizi del secolo XIII secolo, che verrà esposto in una sezione apposita, con tanto di riproduzione virtuale a cura di Giorgio Carboni e Mino Boiocchi di Art Photo. Il catalogo è edito da Silvana. La mostra sarà visitabile nei consueti orari di apertura del Museo Civico: da martedì al sabato ore 9 - 18; domenica e festivi: ore 10 - 18. Chiusura: lunedì. |






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