Archivio Dicembre 2007
“Salerno Città Templare”, mostra fotografica a Palazzo D’Avossa
di italiamedievale (08/12/2007 - 07:12)
Una mostra fotografica sui simboli templari presenti nella nostra città ma anche una panoramica sulla storia di Salerno e sul reale contributo che talune civiltà hanno fornito al suo sviluppo. “Salerno, città templare?” è il titolo del lavoro curato da Luciano Guasco e dall’associazione “L’Ottagono” nel corso di una lunga ricerca sviluppata in questi anni. La mostra, che presenta foto di reperti presenti a Salerno ma del tutto sconosciuti anche a molti esperti, inizierà sabato 8 dicembre 2007 presso Palazzo D’Avossa, in via Botteghelle. Ogni giorno, fino al 6 gennaio 2008, dalle ore 19 alle 22 sarà possibile visitare i locali dello storico complesso cittadino e prendere visione delle suggestive immagini che sono state raccolte da Luciano Guasco.La mostra fotografica “Salerno Città Templare?” prende spunto dalla scoperta, all'interno del Duomo di Salerno, della tomba di un Gran Maestro Templare risalente all'anno 1111, ben sedici anni prima dell'istituzione dell'Ordine dei Templari in Francia, come supposto fino ad oggi. Luciano Guasco con l' Associazione “L'Ottagono”, dopo anni di ricerche e ritrovamenti, ipotizza la nascita dell' Ordine dei Templari proprio a Salerno. La stella a otto punte, simbolo dell'Ordine, è presente in numerose costruzioni dell'epoca.
Il numero otto, simbolo chiaramente paleocristiano, si mostra ricorrente sui portali di Salerno e dunque su stazionari medievali, plutei e paracarri. Ciò riporta, dunque, allo studio della simbologia paleocristiana menzionata poco prima. A ripercorrere il numero otto è il doppio quadrato, dalle quattro facce doppie intersecate tra di loro, presente nella Chiesa dei Leoni a Umm Al-Rakas - Kastron Mefaa, in Giordania, risalente al VI sec. d.C. e nella Chiesa di Santa Sofia a Istanbul. Identico simbolo, viene ritrovato alle spalle di Federico II rappresentato sul frontone della Sede Centrale dell' omonima Università di Napoli. Cosa significa, dunque?
Il doppio quadrato, ritrovato anche all'interno del Duomo stesso, dimostra che v'era una doppia filosofia ricorrente nella Salerno del tempo. Una è quella Ippocratica, alla base del pensiero guida della Scuola Medica Salernitana, e una è quella Platonica e Pitagorica, ovvero dualistica. Possiamo infatti vedere come anima e corpo impersonificano i due quadrati, in un dualismo materiale e immateriale. Ciò si lega, a sua volta, a quanto riporta il pensiero dei Militi Christi. “Il mio lavoro – spiega Luciano Guasco – mira anche a riscoprire le origini di Salerno per portare alla luce la vera storia della presenza longobarda e l’importante ruolo recitato dalla nostra città in taluni contesti”.
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