Ciao sono italiamedievale
Vedi il mio profilo


Aprile 2008

DLMMGVS
1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 30

Tag

Ultimi commenti

Nuovi post

Diffondi i contenuti

Aggiungi al mio Dada

Aggiungi al mio Dada

Condividi i contenuti

De.licio.us
Archivio Aprile 2008

A Rimini 'Exempla' artisti alla corte di Federico II

di italiamedievale (08/04/2008 - 06:19)

Sono molti gli artisti del Medioevo che, per i propri capolavori, hanno tratto ispirazione dalle opere greche o romane: un ritorno al classico, tipico dell’arte italiana del XIII secolo, che passava attraverso la ripresa di particolari moduli stilistici e iconografici detti 'exempla' (ovvero modelli), che gli artisti sceglievano e interpretavano sulla base della loro sensibilità. Una vicenda artistica raccontata dalle oltre cento opere esposte nella mostra 'Exempla', a Castel Sismondo di Rimini dal 20 aprile al 9 settembe 2008, ideata e curata da Marco Bona Castellotti e Antonio Giuliano e frutto di studi approfonditi che, in alcuni casi, hanno portato anche a nuove attribuzioni.

Grandi interpreti di questo ritorno all’antico sono gli artisti attivi alla corte di Federico II e nel cantiere del suo Castel del Monte, edificio enigmatico di cui, ancora oggi, si ignora la destinazione d’uso. Che fosse un castello difensivo, una reggia estiva o una postazione di caccia, è però certo che al maniero, poco dopo il 1240, si formò lo scultore Nicola Pisano per il quale l’antichità rappresentava un modello a cui guardare in termini assoluti. Così come lo rappresentava per Federico II che volle dare al proprio programma ideologico e di propaganda politica un volto, quello degli stilemi e dei materiali della tarda antichità romana e dei primi secoli del cristianesimo, recuperando il codice iconografico imperiale, in particolare augusteo.

Collezionista di opere d’arte classiche, Federico II si circondò quindi di artisti in grado di far rivivere l’arte antica nel suo nome, applicandola tanto alle grandi costruzioni quanto alle piccole realizzazioni come gioielli e cammei.

Grande interprete delle istanze culturali di Federico II fu Nicola Pisano, artista che si rifaceva ai modelli romani e del quale la mostra 'Exempla' esporrà alcune opere, tra cui la formella della fontana Maggiore di Perugia con la Lupa e Romolo e Remo. Pisano fu maestro del celebre scultore Arnolfo di Cambio, il cui classicismo era pervaso da una particolare sensibilità religiosa, come dimostra 'Cristo e dell’Animula della Vergine', anche questa esposta in mostra.

Il percorso espositivo si snoda attraverso sette sezioni. A partire dai precedenti normanni e romani che introducono il pubblico al tema della rassegna attraverso alcune opere che precedono quelle prodotte al tempo di Federico II al quale, invece, è interamente dedicata la seconda sezione (in cui ammirare cammei, monete, busti, sculture) e la terza, incentrata in particolar modo su Castel del Monte. Il percorso prosegue attraverso le opere di Nicola Pisano e del suo celebre allievo, Arnolfo di Cambio, tra i più grandi scultori del Duecento cui va il merito di aver avuto il coraggio di interpretare l’antico in modo del tutto personale.

La mostra non illustra solo la scultura, ma anche la pittura, quella romana nel secondo Duecento della quale è rimasto pochissimo, ma quanto basta per capirne la sintesi di gotico, bizantino e classico. Esposte opere di Pietro Cavallini, Jacopo Torriti e di un pittore romano degli inizi del XIV secolo. A chiudere il percorso le sezioni dedicate a Giovanni Pisano, personalità drammatica, proiettata verso il rinnovamento naturalistico gotico, e Andrea Pisano che introduce l’età di Giotto. Dal classicismo pacato, Andrea Pisano si rifà a 'exempla' greco-romani, dai quali assimila la purezza delle forme e l’equilibrio dei rapporti che intercorrono tra rilievo e fondo.

Vai al sito ufficiale della mostra.

Testimonianze Preziose

di italiamedievale (03/04/2008 - 06:04)

Manoscritti e pergamene, capolavori di oreficeria e artigianato, sculture lignee e dipinti saranno i protagonisti di un inedito viaggio nell’Arte Sacra della Marsica. Più di trenta opere, tra le quali eccezionalmente l’Exultet di Avezzano e il Tesoro della Regina Giovanna, saranno in mostra ad Avezzano dal 5 aprile al 2 giugno 2008 presso l’Istituto Don Orione, a Celano (L'Aquila) dal 22 giugno al 31 agosto 2008 nel Castello Piccolomini.

La mostra nasce con l’intento di svelare quanto siano antiche la cristianità e la devozione in questa terra e quali meravigliose manifestazioni artistiche ad esse legate siano state realizzate attraverso i secoli.

C’è grande attesa per la prima esposizione in Marsica dell’Exultet di Avezzano, rotolo liturgico datato intorno al 1057 e decorato nello scriptorium di Montecassino. Tra i migliori rotoli pergamenacei conosciuti, è custodito solitamente nella Diocesi di Avezzano. La mostra, inoltre, vedrà riuniti alcune preziosissime opere appartenenti al Tesoro della Regina Giovanna, donato, secondo la tradizione, dalla regina di Napoli alla Chiesa di San Pietro di Alba Fucens nel 1400, di cui fanno parte un trittico bizantino del XIV secolo, preziosissimi argenti e avori finemente lavorati. La sezione dedicata ai documenti scritti vedrà esposte, oltre all’Antifonario di Trasacco, delle bolle di Bonifacio VIII, un manoscritto di Tommaso da Celano del XIII secolo, incunaboli e pergamene. Un’ultima parte dell’esposizione, infine, sarà dedicata a eccellenti esempi di arte: tra i dipinti, la Madonna di Andrea Delitio del 1440 e la Madonna di Collelongo, pregevole pala d’altare del XIII secolo, si distinguono per essere due dei più famosi capolavori d’arte antica del territorio; per la scultura, un posto di rilievo spetterà all’eccezionale Tabernacolo di Avezzano in legno e avorio proveniente  dalla chiesa cappuccina di Santa Maria de Vico.

Metalli dorati, argenti, avori e pietre preziose saranno il cuore della mostra che, in un percorso ideale che va dal X al XVIII secolo, si propone di ripercorrere tappe importanti della religiosità nella Marsica. Una raccolta di oggetti e opere uniche, che, scampati ai secoli e ai terremoti, riveleranno la sacralità di riti di epoche ormai lontane; sono testimonianze preziose, che raccontano e svelano un periodo piuttosto lungo della storia della Marsica ma, forse, ancora poco conosciuto.

Nell’allestimento, realizzato da Luca Piccirillo – 1AX Architetti Associati, oltre lo sguardo sarà anche l’ascolto a regalare ai visitatori il senso e il fascino di antiche suggestioni, favorite dalla presenza di effetti multimediali.

“Testimonianze Preziose. Capolavori sacri svelano la loro storia”, curata da Flavia De Sanctis e Caterina Dalia, è patrocinata dal Ministero dei Beni Culturali – Direzione  Generale per i Beni Librari e dalla Presidenza del Consiglio della Regione Aruzzo, promossa dalla Diocesi dei Marsi, Comune di Avezzano e Comune di Celano, ed è realizzata dall’Associazione Culturale Antiqua. Hanno partecipato all’organizzazione la Soprintendenza PSAE per l’Abruzzo, la Soprintendenza Archivistica per l’Abruzzo e l’Archivio di Stato – Sez. di Avezzano.


ORARI; Tutti i giorni escluso il lunedì, 10.00 – 13.00 / 16.00 – 19.30
BIGLIETTO; Intero € 4,00 – Ridotto € 2,00 – Scolaresche € 2,00 (inclusa visita didattica)
VISITE GUIDATE; € 20,00 (per gruppi max 15 persone)
CATALOGO; Portofranco Editori s.r.l. – L’Aquila
Prezzo copertina € 20,00, offerta mostra € 16,00
INFORMAZIONI; Associazione Culturale Antiqua, Tel. 0863 455361 – 349 4542826.

Il Quattrocento a Roma

di italiamedievale (02/04/2008 - 18:41)

Una grande mostra sulla storia di Roma e gli artisti del Quattrocento

Il Museo del Corso della Fondazione Roma, presieduta dal Professore Avvocato Emmanuele F. M. Emanuele, promuove, in collaborazione con la Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Romano, la prima grande mostra dedicata al Quattrocento romano. La mostra, prodotta e organizzata dalla Fondazione Roma in collaborazione con Arthemisia, si svolgerà al Museo del Corso dal
29 aprile al 7 settembre 2008.

“Il Quattrocento a Roma” segna dunque un nuovo punto di riferimento per lo studio e la conoscenza della storia e dell’arte del Rinascimento italiano, riabilitando la grandezza di Roma accanto a quella coeva di Firenze.

La mostra presenta un’indagine approfondita sugli aspetti sociali, urbanistici, religiosi ed artistici di Roma, nel XV secolo, e a testimoniarne la grandezza sono esposti i capolavori dei grandi artisti che vi operarono: Mantegna, Perugino, Piero della Francesca, Pinturicchio, Donatello, Michelangelo, Lippi, sono solo alcuni degli artisti rappresentati in mostra.

I prestiti – in totale  170 opere - provengono dai prinicipali musei italiani e stranieri, tra cui i Musei Vaticani, il British Museum, lo Stiftung Museum Kunst Plast di Düsseldorf, il Skulpturensammlung und Mueseum für Byzantinische Kunst di Berlino.

Accanto alle prestigiosissime opere e testimonianze dell’epoca, due elementi di assoluta novità corredano l’esposizione: una grande tavola multimediale di Roma quattrocentesca con cui il pubblico potrà interagire ed esplorare nel dettaglio edifici e monumenti della Roma dell’epoca, e la ricostruzione 3D della Cappella Carafa di Santa Maria Sopra Minerva: per la prima volta l’Enea ha applicato la tecnologia con radar ottico a colori (solitamente utilizzata per indagini spaziali) ad un monumento artistico. Questo straordinario intervento consente una lettura nitidissima e ravvicinata degli affreschi del Lippi  - conservati nella Cappella Carafa e visibili in loco con grande difficoltà – al punto da percepirne anche i più minimi dettagli.

Da segnalare anche il capolavoro di Piermatteo d’Amelia, “Madonna con Bambino”, che giungerà in mostra a partire dal 20 maggio; l’opera, di cui si erano perse le tracce da oltre 20 anni, è stata ritrovata e dopo un lunghissimo restauro verrà riesposta al pubblico per la prima volta in occasione di questa mostra.

La mostra è supportata da iniziative collaterali di approfondimento e da un’interessante attività didattica per le scuole ed i bambini, cui la Fondazione Roma offre generosamente l’ingresso e la visita gratuiti.

L’esposizione è a cura di Claudio Strinati, Soprintendente del Polo Museale Romano, e di Marco Bussagli, docente presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, con il coordinamento di Maria Grazia Bernardini della Soprintendenza del Polo Museale Romano e già Soprintendente di Modena e Reggio Emilia; i curatori si sono avvalsi di un comitato scientifico prestigioso, che ha contribuito alla realizzazione della mostra e del catalogo.

Orario apertura
Tutti  i giorni dalle 10 alle 20 / giovedì e venerdì dalle 10.00 alle 23.00 / Lunedì chiuso

Biglietti
Intero € 9,00 / ridotto € 7,00 / scuole gratuito

Informazioni: 06 6786209
www.museodelcorso.it; www.400.roma.it.

Archivio Aprile 2008