Archivio Maggio 2008
Abbazia di Fossanova. 800 anni tra storia e futuro
di italiamedievale (24/05/2008 - 08:20)
Ripercorrere la storia di uno dei più grandiosi complessi monastici cistercensi d'Italia, l'Abbazia di Fossanova, illustrandone gli aspetti religiosi, sociali, artistici e architettonici, e sottolineando, al tempo stesso, la grande influenza che ebbe sull'intero territorio circostante. Questo l'obiettivo di "Abbazia di Fossanova. 800 anni tra storia e futuro", la mostra ospitata a Roma presso il Salone Centrale del Complesso del Vittoriano dal 23 maggio al 29 giugno 2008.Organizzata in occasione delle celebrazioni per gli 800 anni dalla consacrazione, da parte di Papa Innocenzo III, dell'altare maggiore della nuova chiesa abbaziale di Fossanova, la rassegna è promossa dalla presidenza e dall'assessorato alla Cultura della regione Lazio, in collaborazione con l'assessorato allo Sviluppo Economico (sempre della regione), la direzione generale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio, il comune di Priverno e Rai Teche.
La mostra 'Abbazia di Fossanova. 800 anni tra storia e futuro', curata da Margherita Cancellieri e Marina Righetti, si snoda attraverso un percorso espositivo ricco di documenti, tra reperti archeologici, mosaici di età ellenistica e romana, codici miniati medievali, reliquie, ceramiche e manufatti di oreficeria, che ricostruiscono lo sviluppo di quello che è considerato il primo esempio dell'architettura gotico-cistercense in Italia (il complesso abbaziale), e dell'omonimo borgo medievale.
La storia di Fossanova trova le sue origini intorno all'epoca dell'Impero Romano. Ancora oggi, infatti sono visibili alcuni resti di un'antica villa romana, sfruttata successivamente dai monaci benedettini per la realizzazione della prima struttura romanica risalente al 529 d. C.. Il complesso fu ampliato dai monaci cistercensi intorno al 1135, e trasformato in un centro di grande interesse spirituale e amministrativo, nonchè culturale e artistico.
"Questo importante centro religioso della provincia di Latina - ha spiegato l'assessore Rodano - è uno dei cinque 'attrattori culturali' su cui la Regione, da due anni a questa parte, ha concentrato investimenti e risorse. Attorno a un bene culturale - ha sottolineato la Rodano - si può, infatti, costruire partecipazione, comunità e sviluppo".
La mostra del Vittoriano, organizzata e realizzata da 'Comunicare Organizzando', presenta quattro sezioni: nella prima viene raccontata la storia della zona, del suo territorio e delle sue tradizioni. C'è poi una parte importante dedicata ai cistercensi, con al suo interno numerosi manufatti tra miniature, manoscritti e oreficeria di vario genere, a cui fa seguito una sezione dedicata alla storia di Fossanova e alla vita del monastero, e un'altra ai "Piccoli gioielli d'Italia".
Cuore dell'esposizione è, però, il filmato tridimensionale realizzato da Rai Teche (13 minuti) con la collaborazione, in prima persona, di Corrado Augias. Un modo inedito e coinvolgente per invogliare i visitatori della mostra, assolutamente gratuita, a visitare dal vivo il complesso abbaziale, il borgo di Fossanova e tutta l'area lepino-pontina del basso Lazio.
I Longobardi del Sud
di italiamedievale (22/05/2008 - 06:59)
Sarà inaugurata venerdì 23 maggio 2008, alle ore 17.30, al “Museo del Presente” di Rende la mostra: “I Longobardi del Sud”. L’ideazione ed il finanziamento del progetto di promozione delle arti visive “Visioni Simultanee”, di cui fa parte l’evento, organizzato in collaborazione con la Direzione Regionale per i Beni Culturali, con le Soprintendenze e con le Amministrazioni Comunali di Catanzaro, Cosenza, Reggio Calabria, Lamezia Terme, Palmi, Rende e Vibo Valentia, si deve - è scritto in una nota dei promotori - all’impegno dell’allora Assessore Regionale alla Cultura, On. Sandro Principe. “Allestire una mostra sui Longobardi del Sud, in un Museo del Mezzogiorno -ha scritto, tra l’altro, Principe nella sua presentazione della mostra - riveste una valenza non solo scientifica per la ricostruzione di un periodo storico, ma assume un’importanza politica, in quanto ci permette di cogliere quel carattere unitario della nostra identità nazionale, che si è venuta formando, a nord come a sud, attraverso l’incontro di varie civiltà. La collaborazione con la cattedra di Archeologia cristiana e medievale dell’Università della Calabria, tenuta dall’ottimo professor Giuseppe Roma - ha concluso Sandro Principe - ha permesso di realizzare un progetto di ricerca ed un evento culturale, che getta nuova luce su un fenomeno storico poco conosciuto, ma che ha costituito un momento importante nella formazione del Mezzogiorno”. La mostra, per la quale sono state adottate innovative tecnologie multimediali, si articola in cinque sezioni: La migrazione e la conquista, Attraverso lo scavo, Centri del potere e siti fortificati, Edifici di Culto, Necropoli. “La mostra che si propone al Museo del Presente di Rende, per la prima volta in Italia meridionale - ha affermato il prof. Giuseppe Roma, presentando l’iniziativa - espone la storia dei contesti territoriali del Ducato longobardo di Benevento. Non si tratta di una semplice esposizione di oggetti (verrà esposta anche la tomba del Guerriero sepolto con il cavallo a Vicende), ma facendo ricorso anche alla tecnologia virtuale, si vuole proporre un racconto oggettivo della Storia del Ducato. Di certo questa mostra - ha concluso il prof. Roma - darà il suo apporto per togliere, in parte, la polvere dell’oblio che si era depositata su questo versante della memoria storica dei nostri territori”. “Per quanto riguarda, in particolare la rassegna espositiva “I Longobardi del Sud” - ha affermato l’Assessore alla Cultura del Comune di Rende, Delly Fabiano - essa rappresenta non solo una testimonianza importante di rivalutazione della civiltà del popolo “dalle lunghe barbe”, che influenzò l’elaborazione della cultura e dell’arte italiana ed europea, ma anche un contributo fondamentale per la riscoperta della “Longobardia Minor” la cui eredità è ancora visibile in molte città meridionali. Sono certa - ha concluso l’assessore Fabiano - che questo evento culturale sarà apprezzato nell’intera Regione ed in tutto il Mezzogiorno”.Bramante, anche i geni hanno cominciato da piccoli
di italiamedievale (21/05/2008 - 08:48)
Dal 30 maggio al 30 giugno 2008 si potrà visitare a Fermignano la mostra Bramante, anche i geni hanno cominciato da piccoli, presso la Galleria d’Arte Bramante, il Complesso Torre Medievale, il Museo dell’Architettura, i Lavatoi. Nel 2014 ricorrerà infatti il Cinquecentenario della morte del grande architetto Donato Bramante, nato nel 1444 a Monte Asdrualdo presso Fermignano, “castello” del ducato di Urbino. Per celebrare la ricorrenza, il Comune di Fermignano, con la collaborazione di PiQuadro Eventi, ha attivato un progetto artistico, didattico e culturale che proseguirà con appuntamenti annuali fino appunto al 2014.
Gli eventi commemorativi avranno inizio venerdì 30 maggio 2008 alle 18 presso il Museo dell’Architettura, dove sarà inaugurata una mostra dedicata all' infanzia, all’adolescenza e agli anni della maturazione del grande architetto urbinate alla corte di Federico da Montefeltro. Nell'esposizione è stato ricostruito l’ambiente quattrocentesco nel quale Bramante è cresciuto, con delle fotografie dei luoghi e con l'esibizione di medaglie coniate nel 1506 dal Vaticano, la medaglia falsa Bramantes Durantinos e una rara pubblicazione del 1647 del Vasari.
Inoltre sarà possibile ammirare incisioni della casa natale dell'artista, un disegno inedito del 1530 della Basilica di San Pietro ripresa dalla medaglia del Caradosso ed una incisione del 1600 del tempietto di San Pietro in Montorio. La mostra sarà anche occasione per apprezzare Bramante come "Maestro Virtuale": la Microsoft ha infatti scansionato tutti i progetti della Fabbrica di San Pietro, rilevando il modello in scala 1:30. Il modello più grande mai costruito nel Rinascimento sarà presente in forma digitale, come segno di attualità. Nella Torre Medievale saranno collocati i modelli lignei della cupola della basilica di San Pietro, il cortile del belvedere in Vaticano e il tempietto di San Pietro in Montorio.
Gli orari della mostra, ad ingresso gratuito, sono i seguenti:
Mattino da lunedì a venerdì su prenotazione.
Sabato e domenica ore 9.30–12.30
Pomeriggio: da lunedì a domenica ore 15–19
Per informazioni: Comune di Fermignano–Ufficio Cultura Tel.0722331728, PiQuadro Eventi Tel. 0722 328183 - www.comune.fermignano.pu.it:
In mostra Giovanni da Milano
di italiamedievale (20/05/2008 - 07:44)
Si tiene a Firenze, dal 10 giugno al 2 novembre 2008, presso la Galleria dell'Accademia, la Mostra 'Giovanni da Milano. Capolavori del Gotico fra Lombardia e Toscana'. La Galleria dell’Accademia di Firenze (Via Ricasoli 58-60, 50122 Firenze) intende orendere omaggio ad uno straordinario pittore, Giovanni da Milano, che fu protagonista della scena fiorentina toscana alla metà del Trecento, negli anni caratterizzati tristemente dalla terribile peste nera del 1348. Nativo di Caversaio, un paese del comasco, Giovanni iniziò la propria attività in Lombardia, nei territori dominati dalla potente signoria dei Visconti, alla cui corte soggiornarono fra gli altri Giotto, intorno al 1335, e Francesco Petrarca, nel 1353. In questo clima colto e sofisticato avvenne probabilmente la formazione di Giovanni da Milano, che seppe armonizzare la lezione giottesca con influenze gotiche di provenienza transalpina. Gran parte dell’attività venne tuttavia svolta dal pittore a Firenze, dove egli figura nel 1346 fra i maestri stranieri presenti in città, e dove lasciò i suoi maggiori capolavori, fra i quali il polittico per la chiesa di Ognissanti, gli affreschi della Cappella Guidalotti-Rinuccini nella chiesa di Santa Croce, la Pietà firmata e datata 1365 della Galleria dell’Accademia. La mostra, la prima di taglio monografico dedicata a Giovanni da Milano, mira a ricostruire nel modo più esaustivo possibile il percorso artistico del maestro, il cui catalogo annovera circa 25 opere, e a far conoscere al grande pubblico le doti straordinarie del pittore, evidenti sia in opere monumentali come il Polittico del Museo Civico di Prato, che in lavori di destinazione privata.Vai al sito della Mostra
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