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Archivio Marzo 2009

L’Isola del Vescovo

di italiamedievale (04/03/2009 - 16:26)


Sarà inaugurata giovedì 26 marzo 2009 presso le sale dell’Antico Ospedale degli Infermi di Comacchio la mostra archeologica “L’Isola del Vescovo”, esposizione dedicata agli scavi compiuti dal 2006 intorno alla cattedrale di Comacchio promossi dall’Amministrazione Comunale e a cura dell’Università Ca’ Foscari di Venezia.
La mostra è un’occasone unica per conoscere l’origine, lo sviluppo e le trasformazioni della città di Comacchio a partire dal VI secolo dopo Cristo fino ai nostri giorni. Sarà possibile ripercorrere una storia lunga più di 1500 anni: a partire dai primi abitati in legno e dalle strutture produttive di una ricca officina artigianale per la trasformazione del ferro, fino all’impianto della prima chiesa episcopale altomedievale. Lo scavo e la mostra documentano la storia dell’epicoscopio, della cattedrale e degli edifici dell’isola episcopale, dall’VIII secolo fino alle fasi pieno medievali e di età moderna. Ovvero da quando Comacchio è al centro di una ricca rete di traffici commerciali che collegano il Mediterraneo e l’Adriatico all’Italia continentale e al nord Europa, fino all’età estense e contemporanea.
Le indagini, inoltre,  hanno documentato una importante serie di cimiteri. L’esposizione permette di conoscere da vicino la storia che queste sepolure ci raccontano: dai rituali legati alle pratiche funerarie fino alle caratteristiche antropologiche e fisiche degli antichi abitanti. Per l’età moderna è  possibile apprezzare splendidi rosari e oggetti di devozione religiosa ritrovati nelle inumazioni. La mostra, con molti allestimenti  e disegni ricostruttivi, ospita ceramiche, metalli e vetri dallo scavo. Molto significativi sono gli inediti frammenti architettonici relativi alla prima chiesa episcopale.
Lo scavo di Piazza XX Settembre raccontato dalla mostra, è stato promosso dal Sindaco Maria Cristina Cicognani e dall’Amministrazione Comunale di Comacchio. In particolare è stato sostenuto dall’Assesorato ai Lavori Pubblici (Assessore Walter Cavalieri Foschini) e dal Settore Lavori Pubblici, Partecipazioni e Tutela Ambientale (Ing. Mauro Monti, Dott. Maurizio Pajola). Le attività archeologiche si sono potute effettuare in occasione del progetto di “Recupero conservativo della pavimentazione di Piazza XX Settembre”. Il comune nel 2006  ha scelto di affidare all’Università Ca’ Foscari di Venezia il compito di condurre una Ricerca Archeologica di tipo preventivo. Si era percepita, infatti, la necessità di sfruttare archeologicamente limportante e irripetibile occasione posta dal futuro cantiere per conoscere l’entità dei depositi archeologici sepolti, prima che questi venissero coperti da una nuova e definitiva pavimentazione. Lo scavo è stato co-diretto dal prof. Sauro Gelichi dell’Università di Venezia e dal dott. Luigi Malnati, Soprintendente per i Beni Archeologici dell’Emilia Romagna.
Topograficamente, l’area di Piazza XX Settembre è stata di eccezionale rilevanza per le indagini in un nodo nevralgico della città altomedievale. L’opportunità di scavare sotto l’attuale sagrato ha consentito di aprire un’amplissima finestra stratigrafica e, allo stesso tempo, si sono così aperte numerose linee di ricerca, quali: la nascita dell’episcopio in età altomedievale; la definizione dei caratteri della cultura materiale di una comunità lagunare aperta ai traffici tra oriente e occidente; lo studio dei caratteri architettonici dell’edilizia religiosa; lo studio dei contesti cimiteriali e delle pratiche funerarie; l’analisi delle trasformazioni urbane di età medievale e moderna.

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