Ciao sono italiamedievale
Vedi il mio profilo


Luglio 2009

DLMMGVS
1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30 31

Tag

Ultimi commenti

Nuovi post

Diffondi i contenuti

Aggiungi al mio Dada

Aggiungi al mio Dada

Condividi i contenuti

De.licio.us
Archivio Luglio 2009

Inaugurata la Sala del Medioevo

di italiamedievale (31/07/2009 - 07:37)

Un’importante novità viene ad arricchire gli spazi dei Musei Capitolini. È stata inaugurata la Sala del Medioevo. Si tratta di una nuova area di grande interesse storico-artistico, allestita al primo piano del Palazzo dei Conservatori nel cinquecentesco ambiente dell’antico Archivio Capitolino. Alla presenza di Umberto Broccoli, sovrintendente ai Beni culturali del comune di Roma e di Claudio Parisi Persicce, dirigente dei musei archeologici di Arte antica della Capitale, è stata svelata alla stampa la vera protagonista dell’allestimento: la statua di Carlo I d’Angiò, re di Sicilia e Senatore di Roma. L’altorilievo, attribuito allo scultore Arnolfo di Cambio, raffigura il re seduto su un trono privo di schienale, detto faldistorio, decorato con due protomi di leone; indossa una lunga veste e un ampio mantello, originariamente dipinto d’azzurro e decorato dai gigli dorati secondo lo stemma del suo casato. Il sovrano reca in capo una preziosa corona che, purtroppo, è conservata solo in parte. In mano stringeva uno scettro e un globo, simbolo del suo potere. Carlo I d’Angiò, infatti, fu una figura importantissima del XIII secolo italiano: divenne il tramite del fratello - passato alla storia come San Luigi dei Francesi - per imporsi sullo Stato Pontificio rivestendo, dunque, un ruolo di fondamentale valore strategico. Fu nominato Senatore di Roma da papa Urbano IV e ottenne ben tre mandati che gli conferirono un enorme potere nella città: aveva ampie funzioni di governo e amministrava la giustizia. Proprio per questa sua rilevanza storica e politica, la scultura onoraria si sarebbe dovuta trovare inizialmente nella sala Giulio Cesare del Palazzo Senatorio, ma il nuovo, suggestivo allestimento lo colloca al di sotto di un frammento di arco gotico di rara bellezza, decorato con il rilievo marmoreo di un trombettiere. “L’offerta culturale di Roma si arricchisce aprendosi al Medioevo – ha esordito il sovrintendente Broccoli -. Troppo spesso si commette l’errore di considerare la Capitale come uno scrigno di tesori appartenenti esclusivamente al periodo classico-imperiale e a quello rinascimentale-papalino. Roma è piena di retaggi medievali: basta passeggiare per le vie di Trastevere o nei dintorni di Campo Marzio. È importante smettere di considerare il Medioevo come un periodo buio: si tratta di una definizione coniata dagli intellettuali del Quattrocento che consideravano sé stessi come portatori di un sapere libero dopo il cosiddetto oscurantismo dei secoli precedenti. Eppure il Medioevo è stato un’epoca ricca di fervore e creatività”. Quindi Broccoli ha aggiunto: “Facendo del mio famigerato slogan di settembre ‘Mettiamo a reddito i nostri beni culturali’ un vero e proprio mantra, sono lieto di potervi presentare questo splendido allestimento che non ha inciso minimamente sul nostro reddito interno. Infatti, l’intera organizzazione e messa in opera della Sala Medievale è stata finanziata da reddito esterno e, più precisamente, da fondi giapponesi ricavati, tra le altre cose, dalla realizzazione di un film nipponico nella nostra città. E sono lieto che il fulcro di questo allestimento sia la statua di un personaggio come Carlo I d’Angiò, la cui storia è quanto mai affascinante. Come farà anche Cola di Rienzo un secolo dopo, il Senatore d’Angiò sfruttò il populismo per imporsi come dictator del popolo romano”. “L’inaugurazione di questa Sala è la fase finale di un lunghissimo lavoro di restauro raccontato nel libriccino di saggi correlato all’esposizione della statua di Anrolfo di Cambio – ha spiegato Parisi Persicce -. Si tratta di una pubblicazione per gli ‘addetti ai lavori’ probabilmente, ma vengono spiegate nei minimi dettagli le vicissitudini di questa importantissima stanza del Palazzo dei Conservatori. La Sala Medievale è infatti collocata negli ambienti dell’Archivio Capitolino dove si custodivano i documenti pubblici di Roma. Nel 1527, dopo il Sacco di Roma a opera dei Lanzichenecchi, il Campidoglio fu quasi interamente distrutto da un incendio che mandò in cenere buona parte dell’archivio, eppure si salvò l’iscrizione che campeggia all’ingresso della Sala e che indica le modalità del tutto particolari secondo le quali il popolo poteva richiedere i documenti dell’epoca. Oltre alla statua di Carlo I è esposto un pannello proveniente dallo smembrato pulpito dell’Epistola della basilica di Santa Maria in Aracoeli, risalente alla fine del XII secolo, con bordo circolare decorato da scene della vita di Achille che apparteneva a un’antica Mensa marmorea del Quarto secolo. Infine, completano la stanza quattro misure a base quadrangolare, due per l’olio e due per il vino, simbolo del potere senatorio. Le misure consentivano la quantificazione del dazio da pagare al Campidoglio che fino al XIV secolo era la piazza del mercato principale di Roma”. Web: www.museicapitolini.org.

Archivio Luglio 2009