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Il bestiario medievale

di italiamedievale (12/03/2008 - 18:25)

La suggestione del luogo, la paura del buio che all’epoca era qualcosa di assai diverso, i suoni degli animali interpretati come demoniaci e sovrannaturali. L’uomo medievale tendeva a enfatizzare tutto ciò che non conosceva appieno e a trasformare il mondo della natura in qualcosa di spaventoso. In queste credenze affondano le radici del Bestiario Medievale, fantastica rappresentazione di bestie inesistenti che avevano lo scopo di esorcizzarne il terrore.
Un bell’esempio di bestiario è quello ricostruito a Cogorno e al centro di una mostra che apre
sabato 15 marzo 2008. Dal gatto araldico, alla sirena scolpita, passando per mostri più o meno immaginari: dipinti, ricostruiti dalle sapienti mani degli artigiani o riprodotti su pannelli dalla facciata stessa della basilica di San salvatore di Cogorno. Questa volta il bestiario medioevale darà spettacolo nel paese dove sabato si inaugurerà “Il bestiario dei Fieschi”, esposizione allestita nel Palazzo Comitale. Il punto di partenza iconografico è il celebre gatto, rappresentato nello stemma araldico dei Fieschi accanto al motto “Sedens Ago” ovvero agisco stando fermo, richiamando metaforicamente l’astuzia propria dei felini. Da quest’immagine antica si è riprodotto un bestiario basato sugli stemmi delle famiglie del Levante ma soprattutto sugli animali che appaiono sulla facciata della basilica. Qui sono stati riscoperti un grifone, una sirena a doppia coda, draghi, un leone e tre dei quattro simboli degli evangelisti (aquila, leone e toro). Nella mostra le immagini sono state riprodotte con grandi pannelli, rilevando dettagli molto interessanti. L’allestimento è stato curato nei particolari ricorrendo anche all’utilizzo del damasco. Il mondo affascinante ed arcano dei bestiari medievali viene riproposto attraverso una ricca carrellata di immagini dei molti ed inaspettati simboli che costellano con grande discrezione gli edifici a corona dell’antica e solenne basilica. Bestie reali e fantastiche dal significato ambiguo di principio e fine riassunti nello stesso segno, sono il nuovo fil rouge dell’esposizione. La mostra resterà aperta a ingresso gratuito nei giorni prefestivi dalle 10 alle 12.30, alla domenica e nei giorni festivi dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 18. Il bestiario, o bestiarum, è un compendio che descrive gli animali, o bestie. Il più famoso, di origine alto-medievale, contenente animali esclusivamente fantastici o creature mostruose è il “Liber monstrorum de diversis generibus” (libro dei diversi generi di mostri).

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