San Nilo di Rossano e l'Abbazia greca di Grottaferrata. Storia e immagini.

La storia millenaria dell’Abbazia di San Nilo a Grottaferrata è stata narrata, raccontata e rappresentata attraverso forme e strumenti diversi, ognuno capace di rappresentare aspetti peculiari dell’Abbazia durante questo lungo arco temporale.
I diari di viaggio d’autori e viaggiatori illustri, i dipinti e le riproduzioni fotografiche di artisti vari, gli articoli di riviste e giornali nazionali ed internazionali, le innumerevoli pubblicazioni ad essa dedicate, costituiscono tutte parte di un mosaico storico-narrativo importante per comprendere questa affascinante e complessa storia millenaria.
La mostra “San Nilo di Rossano e l’Abbazia greca di Grottaferrata. Storia e immagini” che si terrà all’Abbazia di Santa Maria di Grottaferrata dal 14 novembre al 10 dicembre 2009, intende quindi avviare un percorso di divulgazione e diffusione della storia, della spiritualità, dell’arte e dell’architettura millenaria di questa “gemma orientale” ad un pubblico vasto.
L’evento, che ha avuto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, è promosso dall’Assessorato allo Sviluppo economico, Ricerca, Innovazione e Turismo della Regione Lazio, dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Direzione Generale per le Biblioteche, gli Istituti Culturali ed il Diritto d’Autore, dal Comitato Nazionale per le Celebrazioni del Millenario della Fondazione dell’Abbazia di S. Nilo a Grottaferrata, dalla Congregazione d’Italia dei Monaci
Basiliani del Monastero Esarchico di S. Maria di Grottaferrata, e dall’Agenzia regionale per
La mostra sarà l’occasione per i visitatori di avvicinarsi e conoscere la storia Millenaria dell’Abbazia di Santa Maria di Grottaferrata e dei suoi fondatori San Nilo da Rossano e San Bartolomeo, da un lato attraverso l’illustrazione e l’esposizione delle ricerche, delle attività e dei risultati ottenuti nel corso di questi anni dal Comitato Nazionale, “che ha reso noto e fruibile il patrimonio culturale e librario della Badia, palinsesto di straordinaria rilevanza” ricorda il Direttore Generale delle Biblioteche, gli Istituti Culturali e il Diritto d’Autore dott. Maurizio Fallace, dall’altro, attraverso un sapiente mix di pannelli didattico-divulgativi e nuove tecnologie e supporti multimediali, si cercherà di proiettare il visitatore in un viaggio spazio-temporale, facendogli ripercorrere, nei suoi aspetti culturali, politici e religiosi, l’itinerario di San Nilo e della sua comunità dalla Calabria al Lazio, da Rossano a Grottaferrata.
Elemento cardine della mostra sarà l’Abbazia di Santa Maria di Grottaferrata, insieme alla Biblioteca e all’Archivio Storico, custodi di esemplari preziosi ed unici quali manoscritti greci, incunaboli e documenti storici, oggetto di ricerche e studi tra le iniziative promosse dal Comitato “con l'obiettivo di tutelare e valorizzare i beni culturali dell'Abbazia, di studiare
Intorno all’Abbazia, “parte fondamentale di un articolato circuito turistico - culturale imperniato sulla spiritualità, sulla cultura, sul dialogo religioso e sulla specificità del territorio circostante”, riprendendo le parole dell’Assessore al Turismo della Regione Lazio On. Claudio Mancini, si svilupperanno e saranno articolate le varie tematiche storiche, religiose, letterarie, architettoniche ed artistiche, rappresentate ed illustrate al visitatore attraverso una combinazione di
immagini e foto storiche con immagini attuali e ricostruzioni grafiche tridimensionali della stessa Abbazia, quasi a voler ricostruire visivamente la sua complessa ma affascinante millenaria stratificazione storica.
Inaugurazione della mostra sabato 14 novembre 2009 ore 17
“San Nilo di Rossano e l’Abbazia greca di Grottaferrata. Storia e immagini”
Apertura con i canti della tradizione melurgica bizantina dell’Abbazia a cura della Schola Melurgica e Corale Polifonica di Grottaferrata
Tel. : 06 7231174
E-mail: info@comitatonazionalesannilo.it
Sito web : www.comitatonazionalesannilo.it
Informazioni:
Data Inizio:14 novembre 2009
Data Fine: 10 dicembre 2009
Costo del biglietto: gratuito
Luogo: Grottaferrata (Roma), Abbazia di San Nilo
Orario: Tutti i giorni 10,00 – 13,00 / 16,00 – 18,00
Quegli antichi codici bobbiensi
Ci sono tesori sconosciuti, sepolti tra gli scaffali segreti di biblioteche dimenticate; immagini fiorenti e delicate, miniature preziose e flebili tracce di un'epoca infinitamente lontana eppure profondamente affascinante. Sono codici e pergamene del Medioevo, reperti di valore oltre che di rara bellezza che spesso si celano fra le legature dei manoscritti; e che saranno esposti nella mostra dal titolo "Codex. Manoscritti liturgici degli Archivi storici diocesani di Bobbio (secoli X-XVIII)" visitabile nella Casa dell'arte al teatro, nel palazzo Scotti di San Giorgio in via Verdi 42 a Piacenza da sabato 20 dicembre 2008 a domenica 11 gennaio 2009 (orari di apertura: dal martedì alla domenica dalle 16 alle 19.30; chiuso il 24, 25 e 31 dicembre e 1 gennaio. Per visite guidate si può contattare 334.9838136 o 339.5612475).L'esposizione è stata presentata nella sede dai coordinatori Maurizio Caprara, Francesco Libè e dalla curatrice Leandra Scapaticci.
«E' un'idea nata quattro anni fa» ha spiegato Caprara, «con gli studi svolti dalla ricercatrice Scapaticci su alcuni frammenti da lei ritrovati negli Archivi storici diocesani di Bobbio»; e a seguire in effetti è stata una pubblicazione, intitolata "Codici e liturgia a Bobbio. Testi, musica e scrittura (secoli X ex. - XII)" e edita lo scorso anno dalla Libreria editrice vaticana. Si pongono così le basi per l'iniziativa, ideata dal direttore degli Archivi storici diocesani don Angiolino Bulla e dallo stesso Caprara con il patrocinio della diocesi di Piacenza-Bobbio, del Comune di Piacenza ed il sostegno degli Archivi storici diocesani e dell'Archivio di Stato cittadino; fra i promotori ci sono anche la Soprintendenza archivistica per l'Emilia Romagna, il Lions international club Distretto 108 Ib3 Comitato cultura e arte, i Lions clubs della IV circoscrizione, la Casa dell'arte al teatro ed il contributo di alcune aziende private i cui titolari sono soci Lions.
Quattro anni di ricerche e studi hanno portato ad importanti scoperte: «Per lungo tempo si è creduto che a Bobbio non fosse rimasto più nulla» ha spiegato la Scapaticci, «perché oltre a secoli di saccheggi e spostamenti, i fondi della biblioteca erano stati trasferiti a Torino, a Milano e nella Biblioteca apostolica vaticana». La realtà invece era molto diversa. Ha aggiunto la studiosa: «Ho rivenuto dei frammenti riutilizzati nelle legature di raccolte documentarie e alcuni codici che sono risultati originari del monastero di San Colombano di Bobbio». Dunque un lavoro accurato di identificazione, datazione e catalogazione di manoscritti in gran parte medioevali: «I più antichi risalgono al decimo secolo» ha continuato la Scapaticci, «c'è poi una splendida iniziale miniata del Duecento e qualche documento del Seicento e del Settecento».
E' allora un repertorio ricco e tutto da scoprire, quello della mostra realizzata con l'ausilio del comitato scientifico costituito non solo da don Bulla, ma anche dai docenti Giacomo Baroffio ed Emma Condello, rispettivamente dell'università di Pavia e della Sapienza di Roma. A ridestarsi è l'interesse per un cenobio che, sin dalla fondazione intorno al 613 del monaco irlandese Colombano, non è solo stato un centro propulsore in ambito piacentino, ma anche bacino della cultura medioevale europea e protagonista dell'esperienza monastica che ha segnato irreversibilmente l'Occidente.
Abbazia di Fossanova. 800 anni tra storia e futuro
Ripercorrere la storia di uno dei più grandiosi complessi monastici cistercensi d'Italia, l'Abbazia di Fossanova, illustrandone gli aspetti religiosi, sociali, artistici e architettonici, e sottolineando, al tempo stesso, la grande influenza che ebbe sull'intero territorio circostante. Questo l'obiettivo di "Abbazia di Fossanova. 800 anni tra storia e futuro", la mostra ospitata a Roma presso il Salone Centrale del Complesso del Vittoriano dal 23 maggio al 29 giugno 2008.Organizzata in occasione delle celebrazioni per gli 800 anni dalla consacrazione, da parte di Papa Innocenzo III, dell'altare maggiore della nuova chiesa abbaziale di Fossanova, la rassegna è promossa dalla presidenza e dall'assessorato alla Cultura della regione Lazio, in collaborazione con l'assessorato allo Sviluppo Economico (sempre della regione), la direzione generale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio, il comune di Priverno e Rai Teche.
La mostra 'Abbazia di Fossanova. 800 anni tra storia e futuro', curata da Margherita Cancellieri e Marina Righetti, si snoda attraverso un percorso espositivo ricco di documenti, tra reperti archeologici, mosaici di età ellenistica e romana, codici miniati medievali, reliquie, ceramiche e manufatti di oreficeria, che ricostruiscono lo sviluppo di quello che è considerato il primo esempio dell'architettura gotico-cistercense in Italia (il complesso abbaziale), e dell'omonimo borgo medievale.
La storia di Fossanova trova le sue origini intorno all'epoca dell'Impero Romano. Ancora oggi, infatti sono visibili alcuni resti di un'antica villa romana, sfruttata successivamente dai monaci benedettini per la realizzazione della prima struttura romanica risalente al 529 d. C.. Il complesso fu ampliato dai monaci cistercensi intorno al 1135, e trasformato in un centro di grande interesse spirituale e amministrativo, nonchè culturale e artistico.
"Questo importante centro religioso della provincia di Latina - ha spiegato l'assessore Rodano - è uno dei cinque 'attrattori culturali' su cui la Regione, da due anni a questa parte, ha concentrato investimenti e risorse. Attorno a un bene culturale - ha sottolineato la Rodano - si può, infatti, costruire partecipazione, comunità e sviluppo".
La mostra del Vittoriano, organizzata e realizzata da 'Comunicare Organizzando', presenta quattro sezioni: nella prima viene raccontata la storia della zona, del suo territorio e delle sue tradizioni. C'è poi una parte importante dedicata ai cistercensi, con al suo interno numerosi manufatti tra miniature, manoscritti e oreficeria di vario genere, a cui fa seguito una sezione dedicata alla storia di Fossanova e alla vita del monastero, e un'altra ai "Piccoli gioielli d'Italia".
Cuore dell'esposizione è, però, il filmato tridimensionale realizzato da Rai Teche (13 minuti) con la collaborazione, in prima persona, di Corrado Augias. Un modo inedito e coinvolgente per invogliare i visitatori della mostra, assolutamente gratuita, a visitare dal vivo il complesso abbaziale, il borgo di Fossanova e tutta l'area lepino-pontina del basso Lazio.
Rabano Mauro e l’arte dei nostri tempi (780-856)
Rabano Mauro e l’arte dei nostri tempi (780-856) Presentata dall’Arciabbazia di St. Ottilien in Baviera in collaborazione con la città di Fulda. Curatrice Gotlind Timmermanns. La mostra si tiene a Como presso il Centro Cardinal Ferrari dall’11 al 16 settembre 2007; offre una panoramica sulla vita e sulle opere di Rabano Mauro, Abate del convento benedettino di Fulda e Arcivescovo di Magonza. Rabano Mauro è considerato “uomo universale” e il suo influsso sulla letteratura, l’arte e la teologia è di fondamentale importanza fino ad oggi. Gli oggetti esposti permettono al visitatore di entrare in contatto con le opere di Rabano ed illustrano la composizione delle sue poesie figurate, la commissione di opere architettoniche, l’influsso sui suoi allievi e il suo pensiero estetico. Oltre ai facsimili di opere di Rabano, sono esposte 14 creazioni di artisti contemporanei ispirate ai concetti espressi dall’abate di Fulda o che ne seguono il retaggio culturale. Il 14 settembre 2007 alle ore 17:00 si terrà una Visita guidata alla mostra “Rabano Mauro” con l’Arciabate J. Schroeder. Al termine, nella Cappella della SS. Trinità: preghiera comune con canti liturgici. |





Rabano Mauro e l’arte dei nostri tempi (780-856)
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